Risparmiare energia in casa

Nelle case italiane si consuma energia primaria per un quantitativo annuo equivalente a circa 27,5 milioni di tonnellate di petrolio, che corrispondono al 18% dei consumi totali. La media dei consumi di una tipica famiglia italiana composta da 4 persone è di 3.000-4.000 Kwh/anno, mentre una famiglia che adotta misure per il risparmio energetico consuma 1.500-2.500 Kwh all'anno cioè circa la metà.
Il comportamento di chi abita la casa (ed interventi mirati a livello di edificio) fa davvero la differenza. Spesso è sufficiente fare un po' di attenzione o attuare piccoli accorgimenti per ottenere lo stesso confort consumando meno energia. E' questo quello che si intende con uso razionale dell'energia.

Quali impianti e apparecchiature consumano di più in casa?

  • l'impianto di riscaldamento;
  • il condizionatore;
  • il frigorifero e congelatore;
  • la lavatrice;
  • la lavastoviglie;
  • le lampade per illuminazione;
  • il forno;
  • lo scaldabagno;
  • il televisore, videoregistratore, il lettore cd e il computer.

La scelta della caldaia per il riscaldamento deve essere fatta in base all'effettiva potenza necessaria: va verificata la possibilità di installare caldaie ad alta efficienza, individuata da stelle; le caldaie a tre e quattro stelle costano un po' di più ma permettono risparmi dei consumi anche superiori al 30%. Occorre considerare a questo proposito che una caldaia a condensazione (rendimento fino al 110% e riduzione dei consumi fino al 20%) sono oggetto di incentivazione con detrazione irpef pari al 55% del costo e dell’installazione del sistema (legge finanziaria 2007 e 2008) Per gli elettrodomestici è opportuno leggere l'etichetta energetica e scegliere quelli a basso consumo (classe energetica A); questi, infatti, a fronte di un costo iniziale leggermente superiore, consentono un risparmio sui consumi che permette di ammortizzare il maggior costo iniziale in pochi anni. Se si acquistano poi apparecchi robusti e riparabili, la loro maggiore durata permette di limitare i costi, anche ambientali, per lo smaltimento.
L’intervento migliore per ridurre drasticamente i consumi di energia nella casa è senz’altro provvedere all’isolamento termico delle pareti rivolte verso l’esterno e migliorare l’isolamento di finestre e vetrate. Una possibile via per aumentare l’isolamento termico delle pareti (e diminuire pertanto la loro trasmittanza è provvedere all’applicazione di materiale isolante termico sull’esterno dell’edificio (isolamento a cappotto). L’isolamento a cappotto consiste nell’applicare tramite incollaggio e chiodatura un rivestimento in pannelli di materiale isolante (conducibilità termica inferiore a 0.040W/mK) sulla facciata dell’edificio. Successivamente i pannelli (spessore 4-10 cm) vengono rasati ed intonacati con stucchi e malte speciali, eventualmente già del colore finale della facciata. Si tenga presente che un intervento di ristrutturazione con facciata a cappotto ha costi confrontabili con un rifacimento classico con solo ripristino dell’intonaco, ma i risparmi di energia possono arrivare al 50% delle spese di riscaldamento. La spesa dell’intervento di isolamento a cappotto può beneficiare degli sgravi fiscali al 55% previsti dalle leggi finanziarie 2007 e 2008.

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