Come si utilizza

Macro Argomento: 

La temperatura, all'interno del nostro pianeta, aumenta con la profondità di circa 3 gradi centigradi ogni 100 metri: si calcola che solo l'energia contenuta nei primi 2-3 chilometri di crosta terrestre sia superiore a quella ottenibile dai giacimenti di combustibili fossili. Purtroppo tale energia si trova a livelli di temperatura troppo bassi per consentire processi di conversione termodinamica efficienti.

Il calore si propaga all'interno della crosta per conduzione o per convezione e con l'ausilio di un vettore fluido, quale l'acqua, che tende a fluire verso la superficie; l'acqua calda, geotermica, può poi affiorare dando luogo a sorgenti calde (acque termali) e geyser, o restare nel sottosuolo, intrappolata in fratture e strati porosi e permeabili di roccia formando dei cosiddetti serbatoi geotermici (acquiferi profondi).

Una volta localizzati i serbatoi, il fluido geotermico viene portato in superficie attraverso la realizzazione di pozzi profondi anche alcune migliaia di metri.

L'acqua o il vapore che arrivano in superficie attraverso tali pozzi, vengono avviati agli impianti di produzione di energia elettrica, le centrali geotermiche, o sono impiegati per usi non-elettrici. Gli impianti per l'utilizzo del calore geotermico possono essere utilizzati in sostituzione delle normali caldaie a gas o gasolio; richiedono una rete di distribuzione del tipo per teleriscaldamento, uno scambiatore per ogni edificio e le relative apparecchiature di regolazione e contabilizzazione.

Altre applicazioni sono la produzione di energia elettrica, la piscicoltura, usi industriali, le serre, usi termali, ecc.